STOP TRIVELLE AL LARGO DEL DELTA DEL PO
👉La domenica è il giorno adatto per condividere con voi qualche #goodnews. Due in particolare, sullo stesso argomento.
👉Dopo la sollevazione di molti sindaci, la giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha detto “no” alle trivellazioni per lo sfruttamento di “Teodorico”, un grande giacimento di gas, individuato nell’area di mare prospiciente il Parco del Delta del Po, tra le province di #Ravenna, #Ferrara e #Rovigo. La notizia di possibili nuove trivellazioni aveva provocato una sollevazione delle comunitĂ  locali: il territorio è interessato da gravi processi di subsidenza e negli anni c’è stato un percorso di valorizzazione dell’ambiente e delle tipicitĂ  locali che ha portato sviluppo e opportunitĂ  di crescita alternative allo sfruttamento delle fonti fossili.
🍀Il futuro di quell’area, infatti, non sta negli idrocarburi, ma nel grande parco unico che dovrebbe nascere tra Emilia-Romagna e Veneto: una zona di grande pregio naturalistico e di tutela della biodiversità nel bacino padano, che riceverà finanziamenti dal #Pnrr per sviluppare il cicloturismo.
Noi Europa Verde – Verdi ci battiamo da anni per la costituzione diun parco unico che possa contare su fondi adeguati. Mentre siamo sempre stati contrari alle #trivelle, per cui esprimiamo soddisfazione per la posizione della Regione Emilia-Romagna sia su Teodorico sia sulla richiesta di forti limitazioni alle attivitĂ  di estrazione giĂ  in essere. Le trivelle vanno fermate. Punto.
L’altra buona notizia riguarda lo stanziamento da parte del parlamento di 70 milioni di euro in tre anni per la riconversione delle piattaforme Eni di estrazione di idrocarburi nell’area di #Ravenna e la nascita di un polo energetico #rinnovabile incentrato su eolico offshore e fotovoltaico galleggiante, per la produzione di energia e idrogeno verde tramite elettrolisi. Una buona notizia se consideriamo la destinazione delle risorse.
Resta però l’interrogativo perché non sia Eni ad autofinanziare la conversione delle piattaforme visto che lo smantellamento post chiusura fa parte degli obblighi previsti nelle concessioni ricevute.
Ma oggi voglio guardare al bicchiere mezzo pieno, ovvero al progetto di sviluppo delle rinnovabili, in linea con la proposta dei Verdi della Riviera Adriatica eolico-solare.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.