SICUREZZA STRADALE. SERVONO MISURE PIÙ EFFICACI
È sconcertante leggere i dati dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale: nei primi cinque mesi dell’anno, sull’asfalto della provincia bolognese hanno perso la vita 29 persone, quasi il triplo rispetto agli 11 morti registrati nello stesso periodo del 2020. Non solo: la conta dei decessi 2021 supera anche il totale del periodo gennaio-maggio 2019 (23 vittime), epoca pre-Covid.
Velocità e distrazione sono tra le cause principali degli incidenti e a farne le spese sono soprattutto pedoni e ciclisti. Un tragico episodio è accaduto pochi giorni fa in via Azzurra dove una bambina di 10 anni in sella alla sua bicicletta è stata investita sulle strisce pedonali da un’auto ed è ricoverata in prognosi riservata.
In Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna sono già intervenuta con un’interrogazione alla Giunta per chiedere politiche più efficaci sul fronte della sicurezza degli utenti deboli della strada, anche attraverso uno studio annuale sulle cause degli incidenti che coinvolgono ciclisti e pedoni, in modo da tarare meglio gli interventi. Nel primo trimestre 2021, l’Emilia-Romagna è risultata la prima regione in Italia per numero di ciclisti morti, 11 vittime sul totale di 44 in tutta Italia.
Noi Verdi chiediamo interventi più mirati da parte dei comuni dell’Emilia-Romagna. Per il comune di Bologna, nel nostro accordo di programma con Isabella Conti, candidata alle primarie di centrosinistra per le prossime elezioni amministrative, la sicurezza stradale è un tema prioritario. Attraverso il coinvolgimento di tutte le associazioni bolognesi che si occupano del tema, chiediamo che la prossima amministrazione comunale introduca aree 20 e 30 Km/h e realizzi le strade scolastiche in prossimità di ogni plesso.
Per favorire la mobilità ciclistica è fondamentale collegare tutti i tratti incompiuti delle piste ciclabili urbane realizzando percorsi sicuri e in grado di collegare efficacemente la città con i comuni dell’area metropolitana, assumendo l’impegno a realizzare il Biciplan metropolitano.
Se vogliamo spostare i cittadini dall’auto alla bicicletta dobbiamo garantire più sicurezza stradale.
Da una mobilità sicura, dolce e sostenibile abbiamo tutti da guadagnarci. E tutti potremo anche respirare aria più pulita.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.