NO AL GLIFOSATO UN ERBICIDA DANNOSO  ALLA SALUTE

La mozione presentata dalla senatrice a vita Elena Cattaneo sul glifosato, approvata dal Senato martedì scorso, che impegna il Governo a una revisione sistematica sull’utilizzo di questo diserbante finalizzata alla “riabilitazione” dell’ erbicida da anni al centro di una mobilitazione internazionale per la sua messa al bando, ha immediatamente destato la preoccupazione di

Verdi – Europa Verde Emilia-Romagna e di associazioni e movimenti della società civile.
Come osserva ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente questa mozione rappresenta un gigantesco passo indietro rispetto alla strada intrapresa da numerose organizzazioni e istituzioni europee ed internazionali impegnate a promuovere politiche agronomiche all’insegna della salvaguardia dell’ambiente, della fertilità del suolo, della biodiversità e della salute dei consumatori.
Insistere su un modello agricolo industriale basato sul glifosato è un grave errore. E non lo dicono solo gli ambientalisti. Poche settimane fa l’azienda farmaceutica Bayer, produttrice del glifosato, ha dovuto patteggiare, con un costo complessivo di oltre dieci miliardi di dollari, per chiudere migliaia di cause legali avviate contro questa impresa a causa di seri danni alla salute derivati dall’uso dell’erbicida.
L’Istituto Ramazzini ha messo in luce che questa sostanza chimica a dosi elevate è genotossica e produce interferenza endocrina sia nelle femmine che nei maschi e alterazione della flora intestinale nei primi anni di vita dei bambini.
La senatrice Cattaneo non è nuova a prese di posizione che destano sconcerto nel mondo verde: famosi i suoi ricorrenti attacchi al metodo di coltivazione biologico e biodinamico e il sostegno alla sperimentazione in campo aperto delle coltivazioni Ogm.
Mi auguro che il Governo italiano si impegni invece a promuovere un modello di sviluppo agricolo sostenibile per la salute e l’ambiente, incentivando politiche agronomiche che escludano l’uso del glifosato.
Tra le lezioni da trarre dalla pandemia Covid19 c’è quella che la salvaguardia della salute pubblica è una priorità imprescindibile, da perseguire anche attraverso un cibo sano e un ambiente non contaminato da sostanze chimico-tossiche.
Per approfondire:

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.