COVID-19 E DONNE IN EMILIA-ROMAGNA PIÙ CONTAGI E PIÙ DISOCCUPAZIONE
Sono le donne a soffrire e ad aver sofferto di più per l’emergenza sanitaria e per la crisi occupazionale che ha generato la pandemia corona virus.
Oggi in Commissione Parità dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sono emersi dati preoccupanti: il gap di genere nell’occupazione – già esistente prima del lock-down – si è accentuato a causa della pandemia anche in una regione virtuosa come l’Emilia-Romagna. Il mese di aprile 2020, messo a confronto con quello del 2019, lo rende evidente: 8 mila occupati in meno, quasi tutte donne, e il 68% in meno di assunzioni femminili.
Gli effetti della pandemia si sono sentiti anche dal punto di vista sanitario: la malattia ha colpito inizialmente alcuni settori lavorativi dove la presenza femminile era predominante, come quello del commercio, della ristorazione, del turismo, dell’assistenza sanitaria e della cura alla persona. Da qui il maggior numero di contagi tra le donne (53% del totale).
Infine, per quanto riguarda lo smart working, molte donne hanno avuto difficoltà a conciliare la vita lavorativa a casa con la vita familiare a causa dell’accresciuto carico di lavoro di cura per i figli rimasti senza scuola e per gli anziani.
Questi dati fotografano una situazione sconfortante. Come Europa Verde ci impegneremo affinché la Giunta regionale, attraverso il Nuovo Patto per il lavoro e il clima, colga tutte le opportunità per far ripartire l’occupazione femminile, incentivando politiche sia per il superamento della differenza di retribuzione a parità di lavoro svolto sia per la conciliazione di vita familiare e lavorativa.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.