ALCOL DIPENDENZA NEI GIOVANI: SERVONO RISORSE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE
Il fenomeno dell’ #alcolismo sta raggiungendo livelli di allarme, soprattutto tra i più #giovani. I dati del rapporto 2022 dell’Istituto Superiore di Sanità riguardanti i comportamenti a rischio in #EmiliaRomagna evidenziano valori superiori alla media nazionale per entrambi i sessi monitorati: sia per quanto riguarda l’eccessivo consumo di alcol (il 17,9% degli uomini e il 10,7% delle donne), sia per chi beve fuori pasto (il 45,5% uomini e il 28,6% donne), sia per chi consuma alcolici malgrado i problemi di salute (26,8% degli uomini e 14,1% delle donne). L’AUSL della Romagna ha pubblicato dati altrettanto preoccupanti: il consumo di alcol a maggior rischio è più diffuso tra i più giovani (51% nella classe di età 18-24 anni e 37% in quella 25-34 anni). In crescita anche la preoccupante abitudine a bere alcolici fino ad ubriacarsi, il fenomeno del cosiddetto “binge drinking”.
Alla luce di questi preoccupanti dati, oggi ho presentato in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale di mettere in campo misure e risorse straordinarie – oltre a quanto già previsto – per supportare gli Enti locali, le AUSL, gli istituti scolastici e le organizzazioni di volontariato che operano nel sociale e nel settore educativo nella loro azione di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’alcol-dipendenza.
Come Europa Verde apprezziamo che la Giunta regionale di recente abbia siglato il Protocollo d’intesa con Atenei emiliano-romagnoli e alcune associazioni di auto-mutuo-aiuto per approfondire la conoscenza delle dipendenze comportamentali da etilismo nell’ambito di attività formative rivolte ai futuri medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali. Un provvedimento che va sicuramente nella direzione giusta, come pure l’attivazione di 41 Centri alcologici diffusi su tutto il territorio regionale in cui operano equipe multidisciplinari. Ma per arginare il fenomeno dell’alcolismo che sta esplodendo tra i giovani è necessario uno sforzo ulteriore.
L’assessore Raffaele Donini, rispondendo alla mia interrogazione, non ha però menzionato risorse aggiuntive per contrastare questo fenomeno, contrariamente alla richiesta di Europa Verde di mettere in campo misure e finanziamenti straordinari per supportare gli Enti locali, le AUSL, gli istituti scolastici e le organizzazioni di volontariato che operano nel sociale e nel settore educativo. In particolare, serve un’azione di prevenzione per impedire che comportamenti di consumo a rischio di bevande alcoliche diventino una costante tra i più giovani, che in questo modo compromettono la propria salute non solo odierna ma anche futura, considerati i danni che l’eccessivo consumo di alcol produce al corpo e alla lunga anche alla mente, tanto più in organismi in parte ancora in formazione.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.