GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO E LA CRISI CLIMATICA

🛑 LA GIORNATA MONDIALE
DEL RIFUGIATO E
LA CRISI CLIMATICA

👉 Da alcuni anni si è diffusa l‘espressione “rifugiato climatico” che, pur essendo impropria dal punto di vista del diritto internazionale poiché non si basa su nessuna norma codificata, ha però un suo fondamento ben preciso. L’immagine che questa espressione trasmette – di persone fuggite dalle loro case a causa dell’emergenza climatica – riflette infatti la complessa catena di cause ed effetti che nasce dall’azione aggressiva dell’uomo sull’ambiente. Come dimostrano l’aumento della frequenza e dell’intensità di fenomeni meteo estremi e di cosiddetti disastri naturali legati ai cambiamenti climatici ormai in atto: uragani, tornadi, inondazioni, tempeste, siccità, carestie, che costringono alla fuga dalle loro terre milioni di persone.

🧐 Solo l’anno scorso, secondo l’Internal Displacement Monitoring Centre (il centro che monitora il fenomeno delle migrazioni) ben 23,9 milioni di persone sono state costrette a fuggire dai loro paesi d’origine.

🔣 Stando ad un rapporto dell’UNHCR del 2019, sono proprio le regioni in via di sviluppo – tra le più vulnerabili dal punto di vista climatico – ad ospitare l’84% dei rifugiati del mondo, un mix di criticità che sta sconvolgendo le condizioni di vita in quelle terre, esacerbando i bisogni di soccorso e di assistenza umanitaria, fino a costringere i rifugiati a fuggire di nuovo. Per queste ragioni, i territori più esposti agli eventi meteo estremi sono anche quelli dove sono più frequenti i conflitti e le violenze.

❗️Ed è sulla base di questa evidenza che la comunità internazionale dovrebbe agire con urgenza, affrontando insieme le due emergenze: quella umanitaria e quella climatica, per l’evidente rapporto di causa-effetto che le collega.

🤝 Le persone in fuga che non possono tornare nel proprio paese hanno il diritto di chiedere forme complementari di protezione internazionale.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.