APPROVATA LA MIA RISOLUZIONE PER IL DIVIDENDO GLOBALE DI PACE
Sono molto soddisfatta che oggi l’Assemblea legislativa abbia approvato la risoluzione di Europa Verde che impegna la Giunta e l’Assemblea regionale a promuovere la conoscenza e gli obiettivi della petizione a sostegno del “#Dividendo globale di #Pace” quale contributo a favore dei necessari provvedimenti e investimenti per contrastare i #cambiamenticlimatici, le #pandemie, la #povertà e le disuguaglianze sociali. Mentre continuiamo ad assistere al dramma del conflitto armato tra #Ucraina e Russia, e ad altri scontri armati nel mondo dove si fa uso anche di armi prodotte in Italia, le migliaia di miliardi che ogni anno vengono spesi in armamenti gridano vendetta di fronte alla necessità di investire risorse per contrastare le pandemie, il cambiamento climatico e per dare condizioni di vita dignitose a quella parte di popolazione mondiale che vive ancora oggi in situazioni di indigenza.
Come dimostra il recente rapporto dello #StockholmInternationalPeaceResearchInstitute (#SIPRI), le risorse necessarie per curare il clima e per mettere in sicurezza la nostra vita sul pianeta ci sono, ma si preferisce investirne molte di più per distruggerlo e distruggerci. #SIPRI, infatti, ha evidenziato come per evitare il collasso climatico da qui al 2050 servirebbero 44 mila miliardi di dollari di investimenti, molto meno della #spesa per le #armi prevista, sempre al 2050, che è di 58 mila miliardi di dollari.
Inoltre, una recente ricerca di #Greenpeace evidenzia che i paesi europei, invece di puntare sulla transizione ecologica ed energetica, finanziano operazioni militari all’estero per la difesa dei giacimenti e del trasporto di fonti fossili. L’Italia, in particolare, negli ultimi quattro anni ha speso 2,4 miliardi di euro nelle missioni militari collegate alla protezione di piattaforme estrattive, oleodotti e gasdotti controllati da ENI.
Di fronte a questo scempio di risorse e alla luce delle recenti decisioni prese dal parlamento sull’aumento delle spese militari, decisione contro la quale hanno votato i deputati di #EuropaVerde, non possiamo stare a guardare in silenzio. Dalla nascita del nostro movimento, nel Dna dei #Verdi sono iscritti come valori fondanti l’ecopacifismo e il #disarmo. Una riduzione bilanciata e concordata del 2% delle spese militari nel mondo, come recita la proposta del “#Dividendo per la #pace” lanciata da scienziati e premi Nobel (tra i quali Carlo Rubbia e #GiorgioParisi), al fine di destinare le risorse risparmiate al welfare e alla salute di cittadine e cittadini e alla tutela del clima, è un obiettivo di civiltà raggiungibile. Già lo sviluppo di una Difesa militare europea condivisa rappresenterebbe uno strumento per ridurre le spese militari che pesano sui singoli budget dei vari Stati, in aggiunta a quanto spendono i Paesi membri della Nato.
Con la risoluzione approvata oggi abbiamo avviato la riflessione per fare nascere dal basso una spinta che operi per la riconversione della spesa militare per scopi ambientali, di welfare e di pace.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.