La Danimarca vara un Piano d’Azione per promuovere l’agricoltura biologica (in inglese organic) al 2020. Un esempio da imitare, anche a livello europeo, considerato che la PAC (Politica Agraria Comune) storicamente è quella che gode dei maggiori fondi nel bilancio UE, fondi che è bene indirizzare ad un’agricoltura libera da pesticidi e fertilizzanti di sintesi chimica per garantire cibo più sano, proteggere suolo e acque di falda, ridurre l’impatto sui cambiamenti climatici e, last but not least, preservare la salute anche di chi coltiva i campi.

In Italia l’agricoltura biologica è in continua espansione, mentre quella convenzionale è in crisi a causa delle insoddisfacenti rese economiche.

In Italia, sul piano della lotta legale per la messa al bando dell’uso dei pesticidi va ricordata la pionieristica battaglia del sindaco di Malles Ulrich Veith e il referendum vinto, nel 2014, dai suoi concittadini che volevano Malles libero dai pesticidi. Una vittoria a cui sono seguiti però 5 anni di dispute in tribunale, che si sono conclusi ad aprile con l’assoluzione del sindaco dall’accusa di danno erariale. A festeggiare questo risultato e a parlare dell’importanza del referendum di Malles l’11 aprile scorso è intervenuta a Malles anche Vandana Shiva, dando il via al festival “hier und da – Gut leben im ländlichen Raum” (Qui e là – vivere bene nelle zone rurali) organizzato dalla cooperativa di cittadini dell’Alta Val Venosta.

Nell’articolo che segue, uscito su Cambialaterra.it, la descrizione del piano danese

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.
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