EUROPA VERDE OGGI ALL’ASSEMBLEA APERTA DI INDUSTRIA ITALIANA AUTOBUS, EX BREDAMENARINIBUS, CON FRIDAYS FOR FUTURE, RICERCATORI DELL’UNIVERSITA’
L’assemblea aperta convocata congiuntamente da Fridays For Future – Bologna e dalle rappresentanze sindacali, le lavoratrici e i lavoratori della ex #breda Menarinibus ha segnato oggi una tappa importantissima del dialogo imprescindibile tra mondo del lavoro e mondo ambientalista sulla strada della non rinviabile #transizione ecologica.
L’incontro è stato occasione per ribadire concetti di fondo da sempre cari ai #Verdi: non c’è #lavoro senza un ambiente vivibile in cui collocarlo, il contrasto all’emergenza climatica offre nuove opportunità di occupazione, a costare non sono gli investimenti necessari alla transizione ecologica bensì l’inazione e una gestione insostenibile del territorio.
L’assemblea, che ha coinciso con un’ora e mezza di sciopero dei dipendenti, ha consentito di fare il punto sulla paradossale situazione di questo stabilimento: Breda Menarinibus, che è parte del gruppo Industria Italiana Autobus (IIA), ha 600 commesse in pancia, eppure il socio pubblico Leonardo ha comunicato improvvisamente di voler cedere le quote a un investitore di dubbia affidabilità imprenditoriale ed estraneo al settore, il quale ha predisposto un piano industriale senza nemmeno aver mai messo piede in azienda.
Un’uscita e un ricambio che da mesi giustamente preoccupano le maestranze. E non è forse un paradosso dismettere le quote dall’unica industria italiana che produce autobus, anche elettrici, di cui i Comuni hanno e avranno sempre più bisogno per potenziare il trasporto pubblico e ridurre le emissioni di gas serra e lo smog?
Evidentemente a Leonardo interessa di più il settore della difesa rispetto al Tpl. Sono quindi grata ai lavoratori e alle lavoratrici impegnati nella difesa di questo storico patrimonio del tessuto industriale di Bologna e colonna di rilievo nazionale di un settore oggi così strategico.
Dalla giunta regionale, che da mesi ha affiancato i sindacati nella vertenza ex Breda, l’assessore Colla fa sapere, che “per Industria italiana autobus ci sono anche altre proposte che molto probabilmente discuteremo mercoledì”. Questa novità si aggiunge a quella di un “nuovo gruppo, fatto da imprenditori seri che conosciamo di questi territori, come Gruppioni e Marchesini, che hanno presentato una proposta vincolante al ministero”. Senza aggiungere altri particolari per non scavalcare il ministro Adolfo Urso nell’ufficializzare questa nuova opzione, Colla osserva che mentre sembrava che non ci fossero spiragli “c’è un interesse che va anche al di là delle aspettative che avevamo noi. Mi fa molto piacere che ci siano più proposte alternative, perché si rafforza anche la possibilità di una traiettoria industriale e di dare risposte alle persone che ci lavorano.
La vicenda di IIA mi preoccupa moltissimo e penso che il presidio e le preoccupazioni sindacali siano più che legittime. Cancellare la sua storia sarebbe veramente un delitto economico, è l’unica azienda di bus che abbiamo. Tutti i bandi che vengono fatti dagli enti locali di bus in questa fase, utilizzando le risorse Pnrr, li consegnamo alla frontiera, alla Mercedes, alla Man, alla Renault”. Quando si arriverà a una soluzione, aggiunge Colla, “avremo la possibilità di guardare a un portafoglio di ordini incredibile per far lavorare in Italia, con i soldi dell’Italia, la nostra gente”.
Mercoledì dunque ne sapremo di più. Se non verranno segnali positivi dall’incontro con il ministro Urso, martedì 11 giugno riporterò la questione all’attenzione dell’Assemblea legislativa nell’ambito del question time.

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.