Fanno notizia in Germania i cosiddetti “bionazi”, le comunità di agricoltori biologici di estrema di destra che alla difesa dell’ambiente, all’agricoltura bio e alla tutela dei diritti degli animali associano la difesa della patria e della razza ariana. In prevalenza sono insediati nei territori della ex Germania Est, in particolare in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, nell’area baltica e in Sassonia, dove l’elettorato di estrema destra dell’Afd (Alternative fuer Deutschland) è in forte ascesa. Rispetto ai programmi dei partiti della destra estrema, queste comunità agricole bio ispirate a ideologie razziste e a vetuste tradizioni popolari appaiono socialmente più insidiose. E preoccupa la commistione delle loro parole d’ordine con quelle tradizionalmente associate  ai Grünen (i verdi tedeschi) e ai movimenti ambientalisti democratici di sinistra.

Di queste realtà parlo nell’articolo “Nazi in camicia verde” uscito sul numero di novembre de La nuova ecologia bionazi_novembre2018_nuova ecologia

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Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.
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