APPROVATA LA MIA RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA CONTRO LE ARMI NUCLEARI
Approvata mia risoluzione contro armi nucleari! Oggi con mia grande soddisfazione l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la mia risoluzione a sostegno del disarmo nucleare. La risoluzione impegna la Giunta regionale ad adoperarsi presso il governo affinché aderisca sia al percorso iniziato con l’adozione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari. La Giunta, a sua volta, è impegnata ad aderire alla campagna Italia ripensaci, lanciata dalla Rete Italia per il disarmo e da Senzatomica, per convincere il governo italiano ad aderire al Trattato.
Il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) è stato adottato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017 con il voto favorevole di 122 paesi. Prima di questo trattato, le armi nucleari erano di fatto escluse dalla lista delle armi di distruzione di massa proibite dal diritto internazionale. Successivamente, il 22 gennaio 2021 il TPNW è entrato in vigore riempiendo un rilevante vuoto nella normativa internazionale. Oggi sono 92 gli Stati che l’hanno sottoscritto e 68 quelli che l’hanno ratificato (in Europa da Austria, Irlanda, Malta, San Marino). Il Trattato è legalmente vincolante per le nazioni che vi aderiscono e proibisce di sviluppare, testare, produrre, realizzare, trasferire, possedere, immagazzinare, usare o minacciare di usare gli armamenti nucleari, o anche permettere alle testate di stazionare sul proprio territorio.
🟠 Nonostante le ripetute sollecitazioni da parte della società civile, l’Italia non l’ha adottato né ha partecipato alle conferenze in cui gli Stati hanno dibattuto sul disarmo globale per arrivare ad una posizione comune e condivisa. Il nostro Paese non ha partecipato nemmeno alla Conferenza di Vienna del giugno 2022, primo incontro delle Parti del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, nonostante il 18 maggio 2022 fosse stata approvata una risoluzione in Commissione Esteri che impegnava il Governo Draghi allora in carica a valutare la partecipazione dell’Italia come Paese osservatore, come hanno invece fatto Germania e Paesi Bassi, anch’essi membri della Nato.
🏴 In una fase storica caratterizzata da eventi drammatici e sanguinosi, come la guerra in Ucraina e i bombardamenti sulla Striscia di Gaza, desidero ringrazio le colleghe e i colleghi per aver votato a favore della mia risoluzione, un atto di indirizzo che per Europa Verde ha un valore molto importante alla luce della nostra storia pacifista e del rifiuto del nucleare civile e militare.
👉🏽 La risoluzione è coerente con i principi alla base della Regione Emilia-Romagna, e richiama l’articolo dello Statuto regionale che li esplicita (“la nostra Regione si basa sui principi e i diritti sanciti dalla Costituzione italiana e dall’Unione europea e opera per affermare la pace e il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”).
🟢 A conferma della mia attenzione per il tema del disarmo, ricordo che la risoluzione approvata oggi fa seguito all’approvazione nel giugno 2022 di un’altra mia risoluzione a sostegno del “Dividendo per la Pace”, un appello lanciato ai governi di tutto il mondo da 50 scienziati e premi Nobel (tra i quali Carlo Rubbia e Giorgio Parisi) a favore della creazione di un fondo globale tramite la riduzione della spesa militare del 2% ogni anno per cinque anni, fondo da utilizzare per combattere nel mondo cambiamento climatico, povertà e pandemie.
👉🏽 Occuparsi in Assemblea legislativa di questioni inerenti alla pace e al disarmo non è velleitario; siamo una comunità politica che agisce in un contesto che, insieme ad altri sanguinosi scontri nel mondo, vede proseguire il drammatico conflitto in Ucraina e i bombardamenti di Israele nella striscia di Gaza, dove quotidianamente aumentano le vittime civili e le distruzioni nei territori.
Qui il link alla mia risoluzione:

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.