INQUINAMENTO ACUSTICO AEROPORTO BOLOGNA. LA REGIONE ASCOLTI I CITTADINI

Il disagio prodotto dall’inquinamento acustico è spesso sottovalutato, benché produca problemi alla salute di varia natura, oltre che malessere a livello psicologico. Un caso emblematico è quello dell’Aeroporto Marconi di Bologna. Passata la fase pandemica, stiamo assistendo ad un aumento vertiginoso del traffico aereo da e per Bologna e al conseguente aumento dell’impatto acustico. Sono decine e decine gli aerei che ogni giorno decollano e atterrano, a volte con un intervallo di un minuto tra un volo e l’altro, dalle 6 del mattino fino a mezzanotte inoltrata. Nei primi cinque mesi del 2022 i movimenti aerei sono stati 23.289 (in crescita del 288,5% sul 2021), mentre le merci trasportate per via aerea sono state pari a 17.221 tonnellate, in aumento del 5,1% sul 2019 e del 13,3% sul 2021. A questo si aggiunge l’annuncio di Ryanair di queste sull’apertura di nuove rotte da e per Bologna.

Insieme all’incremento del traffico aereo, aumenta di pari passo il disagio dei residenti esposti all’inquinamento acustico. Da settimane ormai ricevo segnalazioni dei cittadini sul rumore che impedisce riposo e sonno. Per questo, oggi ho depositato un’interrogazione per sollecitare la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna a promuovere un incontro della Commissione aeroportuale – di cui la Regione fa parte insieme a ENAC, Ministero dell’Ambiente, Città Metropolitana di Bologna, Comuni di Bologna, Calderara di Reno, Anzola Emilia, ARPAE, Gestore aeroportuale, ENAV, Vettori aerei – con il comitato di residenti COCOMPAER e l’AUSL di Bologna, per valutare lo stato dell’arte e l’adozione di misure di mitigazione del rumore. Proprio il COCOMPAER, che denuncia da anni gli effetti nefasti dell’attività aeroportuale sulla salute e sulla qualità della vita di circa 40mila cittadine e cittadini residenti nell’area interessata dai sorvoli, pochi giorni fa ha reso pubblico un nuovo dossier in cui vengono formulate diverse proposte operative per ridurre l’impatto dell’inquinamento acustico.

Come Verdi riteniamo doveroso da parte delle istituzioni incontrare il Comitato COCOAMPER per discutere le recenti proposte che ha avanzato, in particolare: a) l’ampliamento delle regole della fascia notturna 23.00-6.00 anticipandone l’applicazione alle 19 e posticipandola alle 9, aggiungendo anche una fascia di rispetto pomeridiana dalla 13.30 alle 15.30; b)  l’ipotesi di creare, nell’area inutilizzata a nord della pista del Marconi, una seconda pista di almeno 2.200 metri in modo da tutelare le aree più densamente popolate.

Europa Verde continuerà a dare voce alle giuste richieste del COCOMPAER e dei residenti del quartiere Navile che si battono contro il rumore e per la tutela della loro salute.

Qui il link al testo dell’interrogazione: https://www.silviazamboni.it/wp-content/uploads/2022/06/OGPG2022015763.pdf

Silvia Zamboni

Giornalista – Ambiente e Sostenibilità, Energia e Cambiamenti Climatici, Economia Circolare, Green Economy, Sharing e Digital Economy, Mobilità Sostenibile, Turismo Sostenibile, Agricoltura e Manifattura Biologica, Politiche Ambientali Europee.